Uno sportello per orientarsi tra i meandri della giustizia

Articolo preso da Verona Fedele del 5 dicembre 2021.

Offerto orientamento gratuito, ecco come contattare

Su iniziativa della cooperativa sociale Il Samaritano, di Caritas diocesana veronese, nell’ambito del progetto Re-Start della regione, è stato aprto in questi giorni lo sportello “Orientamento alla giustizia”. Si tratta di un servizio di prossimità gratuito, rivolto alle persone che vivono direttamente o indirettamente un problema con la giustizia penale e che ha come obiettivo quello di aiutarle a orientarsi tra i servizi della giustizia e gli enti del territorio.
Abbiamo ascoltato Alessandro Soardo referente del progetto per Caritas Verona.
“Lo sportello di Orientamento alla giustizia. è una iniziativa di Caritas Verona nell’ambito del progetto “Ripartenza: direzione libertà”, finanziato dal bando regionale Re-Start, cofinanziato dalla Cassa della Ammende del Ministero della Giustizia.
E’ rivolto a tutti quei cittadini in difficoltà che hanno problemi con la giustizia e hanno bisogno di essere ascoltati , indirizzati e orientati. Praticamente uno spazio di ascolto dei bisogni delle persone e di orientamento nel sistema giudiziario.
Come si fa ad entrare in contato con il servizio?
“Via mail, oppure telefonicamente il lunedì e il giovedì dalle 14 alle 16 ed è anche possibile fissare un appuntamento per un colloquio di persona per approfondire i bisogni, in modo da consentire all’operatore di individuare il soggetto più appropriato presso cui rivolgere la richiesta di aiuto.
Qual’è il compito specifico dello sportello?
“Intende offrire uno spazio di ascolto e talvolta dei bisogni per aiutare le persone a orientarsi nel panorama dei servizi e delle opportunità presenti sul territorio.
diciamo che lo sportello è come una bussola o un vigile ad un incrocio: viene offerto orientamento e non consulenze tecniche, per le quali ci si deve rivolgere a professionisti.
Quando una persona vi telefona come vi comportate?
“Anzitutto ascoltiamo, capiamo il bisogno, il contesto che sta intorno alla persona che chiede aiuti e alla sua famiglia. Poi cerchiamo di informare e orientare le persone tra i servizi della giustizia e le opportunità del territorio, creando anche una rete di aiuto se necessaria”.
Tra i partner del progetto, oltre a Caritas e comune di Verona , ci sono Fondazione Esodo, il Garante di Verona e quello Regionale per le persone private della libertà personale e l’Ufficio Distrettuale per l’esecuzione delle pene esterne.

Il servizio è raggiungibile telefonicamente al 340 1183884 il lunedì e giovedì dalle 14 alle 16 o via mail: giustizia.orienta#caritas.it



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