Quaresima 2016: la Parola vista dal carcere

Quest’anno è arrivata un’interessante proposta a Fra Beppe dal Centro Pastorale Adolescenti e Giovani: arricchire il Vangelo di tutta la Quaresima con il commento, le riflessioni , i pensieri e le preghiere dei detenuti del carcere di Montorio. L’obiettivo era quello di raccogliere questi commenti all’interno di un libretto da poter poi distribuire ai giovani della Diocesi, all’interno delle parrocchie e non solo. Si è pensato infatti di mandarlo anche a quei detenuti con cui la Fraternità corrisponde.

E’ sembrata da subito una bella iniziativa, anche se non semplice da realizzare. Bisognava capire, in primo luogo, a quali detenuti rivolgersi. L’attenzione di Fra Beppe si è subito rivolta ad un gruppo particolare: quelli che, una volta alla settimana, partecipano all’Adorazione Eucaristica. In carcere questo momento lo chiamano “la preghiera del silenzio”, perché vuole essere un momento nel quale potersi raccogliere, entrare in se stessi, riflettere in silenzio.

Di questo gruppo, Fra Beppe ne ha scelti cinque, quelli che partecipano con più costanza tutte le settimane. Ha chiesto loro se volessero commentare il Vangelo della Quaresima arricchendolo con riflessioni che poi sarebbero state distribuite ai giovani e agli adolescenti da parte dei responsabili della Diocesi. Si sono mostrati favorevoli a questa iniziativa. Hanno colto che era per loro un’occasione unica per poter comunicare ai giovani, attraverso un modo tutto nuovo, le loro ferite, il loro percorso personale di crescita e maturazione nella fede, e il loro messaggio.

“Poter leggere i pensieri profondi di questi detenuti è sembrato un bell’esempio da dare ai giovani” sottolinea Fra Beppe “ed è un momento anche di verifica, oltre che per loro, anche per me che li seguo da molto tempo. E’ un modo per vedere a che punto sono nel loro cammino di fede e di vita, ma è anche il manifesto della loro personalità e della loro sofferenza. Con l’idea di questo libretto per i giovani, abbiamo stimolato una riflessione che ha fatto bene a tutti.” Anello di congiunzione importante è stato anche il fatto che alcuni tra i detenuti che hanno scritto i loro commenti e riflessioni hanno i figli giovani, adolescenti, della stessa età dei destinatari dei loro pensieri, e questo li ha convinti ancora di più a impegnarsi per scrivere, per rivolgersi a quei giovani che potrebbero essere loro figli.

Così, con queste premesse e obiettivi, si è costruito questo libretto dal titolo: Eterna è la sua Misericordia – Un percorso per adolescenti e giovani alla scoperta delle Opere di Misericordia, dove troviamo ogni giorno un commento al Vangelo e una preghiera di un detenuto.

Nell’introduzione viene spiegato che ogni settimana della Quaresima sarà accompagnata da un colore del mosaico presente nella copertina del libretto: si parte con il rosso che “è il segno della vita, del sangue versato” e si prosegue, settimana dopo settimana, con il bianco “colore della luce”, il verde “colore del cosmo”, il blu “colore della profondità, del cielo”, passando per il nero, “le tenebre, il buio, la morte in cui ci nascondiamo”, per terminare, la Domenica delle Palme, con il colore oro, “il colore di Dio, dell’eternità del suo amore.”

Attraverso queste settimane colorate, scorrono i commenti e i pensieri. “Le parole di oggi le sento proprio mie” scrive un detenuto, “ti ringrazio Padre di amarmi anche se ho causato dolore”. “Questo Vangelo entra profondamente nel mio cuore, parla a tutti noi” scrive un altro, “spesso ho risposto al mio volere, spesso ho fatto cose per egoismo, ma mi è stata data la possibilità di riscattarmi, di convertirmi per prepararmi a una vita migliore”. Tra le righe si leggono pensieri di persone a tratti consapevoli del male fatto, a tratti piuttosto serene, a tratti ancora profondamente turbate e alla ricerca di un perdono. Molte sono ancora le domande che i detenuti ci pongono, e che possono essere un’occasione di riflessione per tutti: “ho amato come amo me stesso? E soprattutto, ho amato l’altro?”. Ogni frase è uno spiraglio interessante su un mondo spesso ai giovani sconosciuto.

Nell’introduzione si legge: “Ospiti davvero speciali sono stati gli amici del carcere che attraverso l’Associazione La Fraternità hanno preparato le loro riflessioni sui Vangeli del giorno. Infatti i giorni della settimana ci presentano non un commento ma una vera e propria condivisione di vita, avvicinando così i confini tra chi si sente ‘chiuso’ dentro e chi invece pensa di essere ‘libero’ fuori.” Cercare di avvicinare i confini, nell’Anno della Misericordia, è al di là di tutto un messaggio significativo, soprattutto per i giovani che leggeranno questi pensieri.

Per informazioni su come avere copie del libretto, rivolgersi al Centro Pastorale Adolescenti e Giovani, tel. 045-6767556.


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