Il progetto di Fraternità “Scuola superiore ed università” in carcere

Anche nel 2019/20, nonostante tutte le difficoltà che si sono dovute superare a causa della difficile situazione sanitaria italiana dovuta al Covid-19, si è riusciti a portare a termine, nel carcere di Montorio (VR), il progetto “Scuola Superiore ed  Università” . 

       La scuola ha funzionato regolarmente da ottobre al 24 febbraio, giorno di chiusura di tutte le scuole. Gli studenti detenuti sono stati quindi costretti a continuare la loro preparazione agli esami da soli. Grazie comunque alla positiva collaborazione con il carcere, abbiamo continuato a trasferire nei computers a loro disposizione, indicazioni, consigli e soprattutto materiali didattici. 

Gli studenti universitari tra ottobre, dicembre, gennaio e febbraio  hanno sostenuto   e superato, con i docenti universitari che sono entrati in carcere, sette esami. Non hanno potuto sostenere esami nel mese di aprile, ma hanno

      potuto poi riprendere il loro percorso nei mesi di giugno e luglio, mesi nei quali la collaborazione con le varie facoltà universitarie si è intensificata, e tutte hanno proposto anche ai nostri studenti la possibilità di sostenere gli esami on line. Si sono fatti così i sei esami programmati da tempo e sono stati organizzati due test di ingresso alle facoltà universitarie a numero programmato. L’anno prossimo continueremo a seguire i due  universitari usciti dal carcere, e quattro saranno gli studenti universitari detenuti.

          Per quanto riguarda la Scuola media Superiore non hanno continuato gli studi gli studenti del biennio, hanno invece  continuato con impegno la loro preparazione i quattro studenti del triennio del Liceo Giuridico-economico. A settembre hanno superato gli esami di idoneità ed uno di essi , on line, ha sostenuto con successo l’esame di Stato. Da ottobre abbiamo seguito anche la preparazione di un altro detenuto che, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, ha sostenuto, sempre on line, gli esami preliminari e gli esami di Stato presso l’Istituto Superiore “Sanmicheli” di Verona, indirizzo Servizi commerciali.

            Il lavoro per organizzare la Scuola superiore in carcere e per concretizzare la programmazione degli studi universitari  quest’anno è stato particolarmente intenso e gravoso. 

          Ma di tutto questo nulla sarebbe stato possibile senza la disponibilità e la collaborazione attiva e costante da parte di tutti i soggetti coinvolti all’interno del carcere. 

         Ho avuto innanzitutto la collaborazione sempre immediata ed efficace del  Direttore, dott.ssa Maria Grazia Bregoli, che, nonostante il Covid-19, ben convinta dell’importanza di questo progetto, ha cercato in ogni modo di garantirlo. 

Grazie al personale dell’amministrazione, che si è fatto immediatamente coinvolgere, abbiamo fatto le prove tecniche ed abbiamo attrezzato e predisposto la stanza per gli esami on line.

Ho avuto costantemente la collaborazione della polizia penitenziaria

In questa situazione è risultato chiaro anche che  gli educatori e gli psicologi del carcere considerano  il  progetto scuola strumento importante per il recupero dei detenuti.

Un ringraziamento particolare è dovuto anche ai docenti volontari, che, spero, continuino la collaborazione, anche se mai come quest’anno penso abbiano avuto l’impressione di lavorare inutilmente. Da ottobre a febbraio facevamo scuola, ma quasi senza speranza, per il biennio sicuramente, di portare qualcuno alla fine del percorso. L’esserci e continuare lo stesso ha posto le basi per i risultati poi ottenuti. 


Infine un grazie particolare va al nostro socio prof. Mario Merlin per l’impegno e la costanza di molti anni dedicati a questo progetto.


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