Domenica 24 maggio 2026. 35esima Festa dei popoli

Anche quest’anno  volontari e persone detenute in permesso dal palco hanno lanciato un invito ad aprirsi alla luce e alla speranza

Un saluto e un augurio a tutti voi dalla Casa Circondariale di Montorio!
CHE LA LUCE CRESCA IN CIASCUNO DI NOI SEMPRE!

La detenzione può essere anche un tempo per meditare e conoscersi meglio… e questo si realizza
soprattutto se riusciamo a incontrare lo sguardo dell’altro, di chi è diverso da noi, se riusciamo a
spogliarci dei nostri pregiudizi… In queste settimane abbiamo lavorato insieme, abbiamo partecipato
ad alcuni incontri, abbiamo fatto esperienza di dialogo e di confronto…
Per concludere gli incontri, come grazie reciproco, abbiamo creato questa canzone che oggi vogliamo
condividere con voi. Si intitola “La luce che cresce in te”, un testo in cui parliamo di Luce, speranza e
verità, per scoprire che dentro di noi c’è molto più valore di quanto pensiamo, che ci può essere luce
per noi e per chi ci sta vicino, luce che illumina nei momenti di difficoltà, nei momenti in cui lottiamo
per ritrovare la nostra libertà!
Spesso ci ritroviamo a dover correre per evitare di fare i conti con noi stessi per davvero. Siamo un
po’ come un fiume, costretto a continuare a scorrere senza potersi guardare indietro. Tuttavia,
proprio come un fiume, andiamo avanti. Liberiamoci dalla paura di diventare qualcosa di più grande.
Sforziamoci di accendere la luce che è dentro di noi.
Cominciamo ad accorgerci degli altri, per imparare a non sentirci soli e a capire che solo la
condivisione, la vicinanza possono davvero aiutarci tutti a trovare la nostra pace e il nostro equilibrio.


CHIUDIAMO GLI OCCHI E SOGNIAMO UNA STELLA.
LASCIAMO CHE LA LUCE NASCA IN NOI

Lascia che la luce cresca in te,
lascia che ti attraversi sempre.
Cammina in pace
con te stesso.
Abbraccia forte la vita,
accogli chi ti sta vicino
e mettiti al passo con lui.
Lascia che la luce cresca in te,
lascia che ti attraversi sempre.


… sulle note di questa canzone vi saranno distribuite delle colombine, segno di pace, che sono state
fatte dalle donne di Montorio. Anche loro sono qui con noi! …