Il Progetto

Nel dare un nome a questo progetto, che è parte di un’iniziativa promossa dal CSV, ci siamo permessi  di ricorrere al titolo del libro col quale Leonardo Sciascia ha presentato le scritte lasciate sui muri delle celle palermitane dai prigionieri dell’Inquisizione.


Resta un’esperienza di eccezionale valore l’aver imparato infine a guardare i grandi eventi della storia universale dal basso, dalla prospettiva degli esclusi, dei sospetti, dei maltrattati, degli impotenti. Degli oppressi e dei derisi, in un parola dei sofferenti.

Dietrich Bonhoeffer

Anche a Verona si sono trovate le scritte dei detenuti nella torre del Capitanio, adibita a carcere tra il Cinquecento e l’Ottocento. Anche Verona ha visto bruciare in Arena i cosiddetti eretici,allora i catari, nel 1278. Ma vogliamo evocare più dei singoli episodi.Attraverso la storia delle pene e dei luoghi che le ricordano possiamo percorrere la città con una sensibilità diversa; il passato rimane “senza suono”, ma non più indifferente, testimoniato dalle sole architetture.

Approfondisci

I percorsi storici proposti

Principalmente sono due i percorsi storici proposti. Il primo, che definiamo “classico”, si promette di far esplorare agli studenti Verona romana, la sua storia a partire da antica Roma fino ad oggi, mediante un percorso a piedi. Una passeggiata alla riscoperta della città. Il secondo percorso, che chiamiamo “contemporaneo” è più calibrato sulla conoscenza e sulla scoperta dei luoghi di Verona, concentrandosi maggiormente sul periodo del 900 e delle due grandi guerre.

Percorso classico Percorso contemporaneo