Parte il percorso di reinserimento socio-lavorativo intrapreso da detenuti di Montorio, a seguito dell’accordo stipulato il 15 novembre scorso tra il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la Direzione della Casa Circondariale di Verona, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia e il Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale. Le opportunità lavorative messe a disposizione dei detenuti della Casa Circondariale di Verona, riguardano lo svolgimento di lavori a titolo volontario e gratuito, nonché altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità.

Dopo la grave emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese, si è potuto rendere operativa la convenzione che consente di avviare un percorso di stretta collaborazione tra le Istituzioni coinvolte e i Rappresentanti degli Organismi Statali, definendo nuovi ambiti per ampliare e consolidare le possibilità formative e di crescita dei detenuti. Una convenzione unica nel suo genere che rafforza il già solido legame tra istituzioni e cittadini e accresce l’impegno dell’Esercito in simili iniziative benefiche di altissimo spessore sociale, offrendo la possibilità a chi ha sbagliato di riscattarsi nella vita e nella società attraverso il lavoro.

Magari non sarà la soluzione di tutti i problemi del carcere, ma intanto apprezziamo l’iniziativa, anche se volontari va bene, ma un minimo di retribuzione ci potrebbe stare.