Da tempo si implorava una legge sulle madri con i bambini piccoli in carcere con loro, e una proposta di legge c’era stata da parte dell’allora ministro Orlando.

Proposta rimasta sulla carta, come dice in un bel articolo consultabile qui sotto Roberto Saviano, per la paura di perdere consensi elettorali, di fronte ad una opinione pubblica ed il “pensare” di molti italiani aggregati  all’ondata di odio che sta sconvolgendo l’italia.

Un odio contro il diverso e che cavalca la paura ingiustificata di persone che non si informano sufficientemente.

Con queste paure, si alimenta un’ondata “giustizialista” del tipo “buttiamo la chiave” e soprattutto solo con processi mediatici che niente hanno a che are con la realtà.

Un ministro che anziché cercare di capire perché è successo, vuol trovare immediatamente un colpevole, anche senza minimamente pensare di chi sono le vere responsabilità, che ha trovato nel vicedirettore di Rebibbia.

Realtà di persone emarginate, come la povera mamma di Rebibbia, costretta, senza processo, ad entrare in carcere perché ritenuta pericolosa.

Le associazioni di volontariato penitenziario, che forse, anzi senza forse, conoscono sul mondo del carcere e tutte le sue difficoltà e ingiustizie hanno scritto un appello affinché prima di altre sofferenze, la politica trovi una valida soluzione. Le proposte già ci sono.  lettera appello Rebibbia femminile.

Qui sotto i collegamenti ad articoli di giornale molto interessanti

 

 

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/mai-piu-bambini-dietro-le-sbarre

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/ma-i-politici-evitino-processi-sommari

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/i-bimbi-di-rebibbia-e-la-riforma-mai-fatta-per-paura-di-perdere-consensi

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/signor-ministro-di-che-cosa-dovete-occuparvi-se-non-dei-bambini