A volte, delle vicende giudiziarie che riguardano reati particolarmente efferati, scatenano nell’opinione pubblica una serie di dure reazioni giustizialiste che niente hanno a che vedere con quanto la nostra Costituzione prevede per la pena.

L’art. 27 recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato“.

L’articolo pubblicato oggi sul Corriere di Bologna a firma dell’avvocato Alessandro Moscatelli, può aiutarci a chiarire quanto le persone non addette ai lavori siano poco o niente informati su questo tema.

I-crimini-di-occhipinti-e-il-senso-della-giusta-pena

Print Friendly, PDF & Email