In un’audizione alla commissione giustizia del Senato, il ministro ha presentato le linee guida del suo programma per l’amministrazione della giustizia.

Un programma incentrato quasi esclusivamente sulla “certezza della pena” e sull’attività di contenimento con la polizia penitenziaria e sul “sentimento di insicurezza” dei “cittadini”.

Ha dimenticato di dire che l’insicurezza delle persone è stata volutamente e persistentemente istigata da alcune forze politiche, compresa la sua,  solo per il mero fine di convenienza elettorale, considerando che già da alcuni anni i reati (dati del ministero) sono in netto calo

Solo un piccolo accenno all’articolo 27 della Costituzione e sulla situazione delle carceri per cui siamo stati condannati dal CEDU con la sentenza Torreggiani.

Infine nessuno, ma proprio nessuno, sul grande lavoro fatto dagli stati generali, concluso con la presentazione del lavoro fatto il 19 aprile del 2016, e ancora nel limbo di una politica insipiente, cialtrona e paurosa, con la sensazione che tutto il grande impegno profuso dai circa 200 professionisti sia finito nel nulla.

Qui sotto il comunicato del ministero

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