Monza: uno “Spazio-casa” in carcere per supportare le famiglie
di Sarah Valtolina
15 gennaio 2018
Una casa con tutti i confort per ritrovare, almeno per qualche ora, il clima intimo e il calore di
una vera casa. È il nuovo Spazio – casa nato nella casa circondariale di Monza. Il progetto
presentato dalla direttrice Maria Pitaniello. Una casa con tutti i confort per ritrovare, almeno per
qualche ora, il clima intimo e il calore di una vera casa. È il nuovo Spazio – casa, l’area
realizzata all’interno del settore colloqui della casa circondariale, pensata per facilitare l’incontro
dei padri detenuti con i figli e con le madri dei piccoli. Il progetto, che sarà inaugurato il prossimo
15 gennaio, è stato realizzato grazie al contributo del club Soroptimist di Monza.
“È stata la presidente della sezione monzese, Tiziana Fedeli, a proporre all’amministrazione
dell’istituto la realizzazione di uno spazio pensato per i figli dei detenuti – racconta la direttrice,
Maria Pitaniello – Avendo già a disposizione una ludoteca abbiamo voluto offrire ai padri che si
trovano in carcere uno spazio ancora più intimo dove poter incontrare i loro figli. È nata così
l’idea dello Spazio – casa”.
L’idea è stata finanziata e realizzata da Soroptimist. Due architetti hanno progettato un’area
pensata proprio per accogliere il nucleo famigliare che avrà a disposizione un angolo cottura, un
tavolo per mangiare tutti insieme, un tinello con un divano e un bagno privato. “Il senso di
questo nuovo spazio è proprio quello di riproporre la quotidianità dei gesti famigliari – continua il
direttore dell’istituto di via Sanquirico – A breve verranno individuati i nuclei famigliari tra quelli
che maggiormente hanno bisogno di essere supportati per sostenere la genitorialità”.
Permettere al padre, seppur detenuto, di poter trascorrere alcune ore con la propria famiglia
sarà certamente di aiuto e supporto all’intero nucleo famigliare.
Il nuovo Spazio – casa è stato ricavato all’interno della sezione colloqui, ristrutturando una
stanza dismessa. I lavori di ristrutturazione e la posa degli impianti sono stati eseguiti dagli
stessi detenuti e dagli agenti del nucleo di Polizia penitenziaria che si occupa della
manutenzione dell’istituto. L’ambiente è stato volutamente realizzato in maniera essenziale.
“Per rendere ancora più confortevole il piccolo monolocale sono stati appesi alle pareti alcuni
quadri realizzati dagli stessi detenuti all’interno di un laboratorio avviato grazie alla
collaborazione con l’accademia di Brera. Lo Spazio – casa si affianca alla ludoteca, in funzione
all’interno dell’istituto di Monza già dal 1997: un’area gestita in collaborazione con i volontari del
Telefono azzurro, dove i detenuti possono giocare con i propri bambini, e dove vengono
solitamente realizzate feste a tema per i bambini.

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