Sempre troppo poco, sempre un enorme e stupido spreco di risorse con centinaia di persone costrette a stare chiuse senza fare niente, a non rendersi utili, neanche a riparare i danni provocati. E però qualcosa si muove. Solo in un mese, ottobre, di quante iniziative di lavoro si parla, rivolte ai detenuti. Qui ci limitiamo ad elencarle, rinviando agli articoli che le riportano più ampiamente.

Per esempio, la cooperativa “Vita”, di cui sono soci alcuni detenuti, e che gestisce il forno di Montorio, potrà approvvigionarsi di farina prodotta dalla fattoria sociale “Tezon”, ristrutturata e gestita dalla cooperativa “Promozione lavoro”, che intende anche assumere detenuti per le attività agricole.

9-10-16 – L’Arena: “Là dove si fabbricava salnitro si produrrà farina per il carcere”

Amia ha affidato a Legambiente la cura di alcune aree verdi. A sua volta Legambiente ha utilizzato il lavoro dei detenuti e ora, grazie ad una convenzione col carcere, potrà continuare a ricorrere alla loro attività.

13-10-16 – Veronasera.it: “I detenuti di Montorio cureranno il verde pubblico del Parco delle Mura”

Tramite il progetto Esodo in collaborazione col Comune di Verona sono stati impiegati negli anni scorsi detenuti per la vigilanza di monumenti (Arena, Museo Maffeiano, Casa di Giulietta), e più recentemente, in seguito a convenzione estesa poi anche alle persone in misura alternativa, per la selciatura delle aree pedonali del centro città, per la cura del Parco dell’Adige e dei Bastioni, per il servizio di guardania festiva del Municipio.

22-10-16 – L’Arena: “Le aree verdi della città curate dai detenuti”

23-10-16 – Veronaoggi.it: “Bilancio attività lavorative avviate dal Comune a favore dei detenuti”

Dal laboratorio di pelletteria Cordovano è nata la cooperativa sociale “Riscatto”, che aveva avviato in carcere anche un corso di riparazione di scarpe. Ora è cominciata la produzione di un modello di sandali chiamato simbolicamente Liberto, tagliati nel maschile, colorati e cuciti nella sezione femminile, venduti nel negozio di Piazzetta Scala 2 e prossimamente in internet su un sito dedicato.

29-10-16 – L’Arena: “Liberto, il sandalo fatto dai detenuti a Montorio”

Parte bene anche il mese di novembre, col rinnovo della convenzione tra Agec, carcere e la cooperativa che gestisce il forno di Montorio, dove alcuni detenuti producono il pane destinato ad una settantina di scuole con generale soddisfazione e risparmio.

10-11-16 – L’Arena: “I detenuti sfornano pane, pizze e dolci per settanta scuole”

 

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