Quest’anno le ragazze che parteciperanno ai Campionati mondiali di pallavolo femminile, che si svolgeranno a Verona dal 23 settembre al 5 ottobre, verranno “scarrozzate” dalla polizia penitenziaria.

Inutile dire che tra gli agenti si nota un certo malcontento per la decisione presa e in effetti risulta difficile pensare ad una squadra di ragazze trasportata da un autobus con la scritta “Polizia penitenziaria” e non trovarla una cosa bizzarra.

 

In una nota il segretario generale del Sappe, Donato Capace, afferma che “il parco automezzi della Polizia penitenziaria è stato ed è destinato a servizi di trasporto e accompagnamento che nulla hanno a che fare con i servizi di polizia, in un periodo in cui tra l’altro molti poliziotti sono giustamente in ferie”.

 

Il Sappe auspica che “si istituisca al Dap la Direzione Generale della Polizia Penitenziaria, che avochi a sé tutte le attività demandate al Corpo, oggi frammentate in più Direzioni Generali e senza un reale coordinamento, come l’incredibile vicenda dell’uso disinvolto dei mezzi”.

 

Il Fipav di Verona, dopo le accuse del Sappe, precisa che non si tratta di un “servizio taxi” ma di un’attività di collaborazione condivisa dopo un accordo tra il Coni ed il Ministero della Giustizia.

 

 

Di seguito l’articolo uscito su l’Arena: L’Arena 5-8-14

 

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