Premio Cangrande al direttore del carcere di Gorgona, l’isola dove i detenuti allevano bestiame, lo curano con l’omeopatia, coltivano biologicamente, producono latticini, miele, frutta e verdura e tutto quanto un’azienda bene organizzata, con personale fortemente motivato, riesce a ricavare.

Tutto questo grazie ad un’amministrazione intelligente e soprattutto a detenuti non costretti nelle celle e nei muri di cinta, ma con libertà di movimento per lavorare sulla bellissima isola dell’arcipelago toscano, visibile dalla costa nei giorni più limpidi.

Il vino “Gorgona” è arrivato anche a Vinitaly, dove ne è stata riconosciuta la qualità “della vite e del lavoro dell’uomo” detenuto.

8-4-14 – Il Tirreno: “Verona: al Vinitaly premiato il ‘Gorgona’, il bianco prodotto dai detenuti”

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