La legge ha stabilito la chiusura definitiva di tutti gli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) e il passaggio dei detenuti con malattie mentali, ospitati spesso in condizioni subumane, alle strutture sanitarie delle Regioni, non più dipendenti dall’amministrazione penitenziaria.

Ma un conto è la legge, un conto sono i tempi della sua attuazione; sembra che si vada verso un ennesimo grave slittamento perché le Regioni non hanno ancora previsto e approntato strutture alternative, differenziate secondo i livelli di contenimento proporzionati al grado di autonomia e integrazione dei malati ex detenuti.

Almeno in questo il Veneto sta dando un buon esempio. La casa Don Girelli di Ronco all’Adige è convenzionata per l’accoglienza di detenuti dimessi dagli Opg; ora l’ospedale Stellini di Nogara, che aveva mobilitato la protesta popolare per evitare la sua chiusura, offrirà tra i vari servizi anche 40 posti per pazienti usciti dagli Opg.

Tutto bene? Sì, se non fosse per le paure ancestrali suscitate in alcuni abitanti di Nogara e cavalcate da politici opportunisti. La ragione e i dati di fatto (nessun pericolo, occasioni di relazione, nuove opportunità lavorative per la popolazione locale) si scontrano con ignoranza e pregiudizi che speriamo si trasformino in capacità di ascolto e non siano di freno alla decisione.

22-2-14 – L’Arena: “Lo ‘Stellini’ tornerà a vivere – Ospiterà detenuti psichiatrici”

1-3-14 – L’Arena: “Arrivano i detenuti psichiatrici – L’idea spaventa e divide il paese”

Nasce però un altro problema: sembra che la struttura destinata agli ex Opg non sia prevista all’interno dello Stellini, ma in un edificio da costruire nel parco circostante, a costi elevati e soffocando il verde con nuovo cemento.

11-3-14 – Corriere del Veneto: “A Nogara la ‘capitale’ regionale dei detenuti psichiatrici, critiche dal M5S”

Vedi anche Verona fedele del 30-3-14: “Lo ‘Stellini’ risorge a nuova vita”

10-4-14 – L’Arena: “Centro per detenuti psichiatrici – La Regione accelera sul piano”

La Regione conferma e approva il progetto. I lavori dovrebbero concludersi nel 2016 e la struttura si chiamerà “Rems“, cioè Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.

17-4-14 – L’Arena: “Strada spianata al ‘Rems? – Detenuti psichiatrici nel 2016” – Ma dovranno essere ancora considerati detenuti?

 

Print Friendly, PDF & Email