Lunedì 13 maggio alle 15.30 verrà inaugurato il Centro d’Ascolto “Domenico” presso la Casa Circondariale di Montorio. È il frutto di un progetto in rete promosso dalla Fraternità e finanziato dal Centro Servizi Volontariato di Verona, che ha coinvolto varie associazioni attive nell’ambito penitenziario: Acta non verba, Don Tonino Bello, Emmaus, Cestim, Ripresa Responsabile, Oltre il confine.

La storia del Centro d’Ascolto ha in se qualcosa di epico: esistono testimonianze della sue esistenza nei sogni di Fra Beppe e della Fraternità risalenti a molti anni fa. Nel corso del tempo ha subito modifiche, rifiuti, entusiasmi, finanziamenti, è stato rappresentato in grafici e strutturato in progetti, discusso in consigli comunali e nei corridoi del carcere… ora è in una stanzetta, nell’entrata per i familiari del carcere di Montorio.

Non si è potuto realizzare quello che si era pensato tanti anni fa. Era stata progettata una struttura esterna. L’importante per noi sono i rapporti con le famiglie: a loro è finalizzato tutto il nostro impegno. Io mi auguro che questo sia solo l’inizio di un percorso” – commenta Fra Beppe – “il Centro di Ascolto Domenico è stato pensato per ascoltare ed accogliere le famiglie dei detenuti, che vivono traumi profondi: quello del distacco e quello del giudizio della società. La prima volta che succede in una famiglia crolla tutto. L’operatore o il volontario che si troveranno ad ascoltare i famigliari saranno anche pronti a capire quali sono le esigenze pratiche e quindi ad indicare specifici servizi del territorio, indirizzarle ai servizi sociali, alle parrocchie e al comune. Molte famiglie hanno bisogno di una presa in carico individuale, di un sostegno psicologico”.

La realizzazione di un progetto con una storia tanto travagliata ha trovato terreno fertile nella disponibilità e nella pazienza del CSV, nel dialogo costruttivo e nella sensibilità della Direzione del Carcere di Montorio.

Il Centro d’Ascolto prenderà il nome di un detenuto che proprio il 13 maggio di 18 anni fa si è tolto la vita. Saranno ospiti all’inaugurazione la moglie e la figlia di Domenico, oltre alle autorità e alle associazioni che operano in carcere. Dice Fra Beppe: “Domenico si è tolto la vita ed è stato un gesto di amore e disperazione. Quando è successo l’associazione aveva già l’idea del Centro d’Ascolto ma Domenico mi ha dato ancora più forza nel portare più avanti. Sono felice ed onorato che la moglie e la figlia abbiano accettato di essere presenti. L’incontro con loro, anche se ci conosciamo da tanti anni, è stato molto toccante”.

Da L’Arena del 1-5-13

Da L’Arena del 14-5-13

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