Siamo in un carcere del periodo risorgimentale. Un detenuto prepara un discorso rivolgendosi ad un silenzioso Giuseppe Mazzini. Si tratta naturalmente di un pretesto per parlare delle carceri di oggi.

Così Ascanio Celestini in “Pro patria – Senza prigioni, senza processi” per la rassegna “L’altro teatro”, venerdì 29 marzo alle 20,45 al Camploy.

Per notizie sullo spettacolo, vedi http://www.ascaniocelestini.it/pro-patria/;

per leggere alcune recensioni: http://www.ascaniocelestini.it/parolachiave/pro-patria/;

per informazioni sulla rappresentazione al Camploy: http://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=36137.

Ricordiamo che il testo di Celestini, da cui è tratto lo spettacolo, è disponibile in prestito nella piccola biblioteca della Fraternità.

Print Friendly, PDF & Email