Attività che rientra nel più ampio progetto affettività, riguarda l’aspetto religioso e in particolare i sacramenti.

Si tratta di famiglie che gravitano nell’ambito carcerario, accomunate da una stessa realtà: conoscono bene il carcere, sono infatti detenuti, ex detenuti, famiglie di detenuti/ex detenuti, agenti penitenziari ecc.

Queste famiglie vivono una triste e dura realtà, non sono o non si sentono partecipi della loro Comunità Parrocchiale e pertanto cercano rifugio presso chi li ascolta, li capisce o come può li aiuta.

In nostro è il “Battesimo dei poveri”, con cerimonie semplici, invitati ristretti ai pochi amici e parenti, pochi se non nulli i regali.

Il nostro intento è quello di dar loro un’infarinatura, dove e se necessario, nell’ambito religioso. Prepararli a celebrare i sacramenti con coscienza e responsabilità, soprattutto per il proseguo della loro vita di famiglia cristiana. La nostra attività si svolge effettuando con loro alcuni incontri, a casa loro o in luoghi da loro scelti in base anche alla loro realtà (arresti domiciliari, distanza, parentado, ecc.), dopo aver interessato anche il loro parroco.

Il primo incontro è un incontro di conoscenza e pianificazione degli incontri futuri.

Negli incontri successivi (due o tre) si cerca di esporre:

  •  il significato del Sacramento
  • la storia del Battesimo dagli esordi della vita cristiana ad oggi
  • la nostra famiglia, prima comunità cristiana in cui viviamo quali genitori, primo luogo utile per dare ai nostri figli conoscenze, linee guida e insegnamenti. Grande impegno e responsabilità anche per i Padrini che si assumono autonomamente questo grande onere
  • la Comunità/Parrocchia in cui vivrà il nuovo battezzato. Punto di riferimento, di conoscenza, approfondimento e di rafforzamento per arrivare pronti alla S. Cresima, quale Sacramento che confermerà il Battesimo a suo tempo ricevuto e agli altri Sacramenti che potranno essere ricevuti solo grazie al Battesimo
  • la cerimonia: segni e relativo significato, la parola e lo svolgimento del rito vero e proprio

 Molto importante è il rapporto che si instaura con la famiglia, anche dopo il sacramento, con i volontari che se ne sono occupati; i volontari si tengono infatti in contatto con le famiglie con cui instaurano rapporti amichevoli che durano nel tempo.

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