Il volontariato rafforza il legame tra i cittadini e i diritti inviolabili e inderogabili e per questo può fare tanto nell’ambito dell’illegalità, soprattutto attraverso opere di sensibilizzazione per eliminare il tabù che ancora esiste nel nostro territorio sulla mafia.

Il progetto Pidal (Progetto Internazionale Diritto alla Legalità) nasce per il bisogno di creare un sistema di legalità diffusa, in particolare per dissuadere dal prendere facili scorciatoie che le mafie possono offrire anche nel nostro territorio.

Maria Gallo, dell’associazione di volontariato Auser, lo ha presentato il 5 dicembre, nel liceo scientifico Messedaglia.

Auser è una rete progettuale che opera per la comunità e che, come ha ribadito Maria Gallo, si differenzia per le tre d: disponibilità, disinteresse e dono.

Il progetto nasce da un’idea di Auser in collaborazione con altre importanti associazioni, quali Arci, Azalea, Cgil, Ivres, Csv, Uau, Rete per la Legalità.

Gli strumenti di cui si serve il progetto Pidal sono: un corso di formazione, il cineforum della legalità (che prevede la proiezione di un film e l’incontro con un personaggio legato al tema) e gli spazi di cittadinanza (incontri, convegni, presentazione libri ecc.).

Sono già stati previsti il festival della legalità per settembre 2013, un convegno sulle Scorte e la presentazione del libro “La resa” di Monica Zornetta.

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