Un giudice e un sacerdote dialogano con un giornalista sul tema della carcerazione in Italia. Il giudice sente fortemente la responsabilità di privare un uomo della libertà. Il sacerdote, cappellano di un carcere, testimonia la forte carica di umanità che c’è dietro le sbarre: la consapevolezza degli errori commessi, il desiderio di non perdere la dignità; la volontà di riscatto e di riabilitazione. Il giornalista confessa i preconcetti e la confusione di idee che aveva su detenuti e detenzione prima di vedere con i propri occhi la realtà disumanizzante del carcere.

Dall’incontro reale di Michele Leoni, giudice e presidente di sezione al tribunale di Bologna, don Dario Ciani, cappellano del carcere di Forlì, e Roberto Zoli, giornalista professionista, è nato il libro “VITE SBARRATE”, dialogo sul carcere tra un prete e un giudice. Il libro, pubblicato da Foschi Editore e venduto in tutte le librerie, sarà presentato venerdì prossimo, 14 settembre, in Sala Morone a San Bernardino alle 18,30 presenti i tre protagonisti del dialogo, pronti a proporre idee e alternative al carcere e a lanciare provocazioni per affrontare un problema la cui soluzione dà la misura della civiltà di una nazione.

Prima dell’incontro organizzato dall’Associazione La Fraternità, Zoli, Leoni e don Ciani incontreranno i detenuti di Montorio e la redazione del Miglio Rosso, il giornale dei detenuti della Terza Sezione dal quale sono stati tratti alcuni articoli che sono stati pubblicati nel libro.

 

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