Anche la garante dei diritti dei detenuti, Margherita Forestan, ha firmato la richiesta di provvedimenti contro il sovraffollamento delle carceri e l’insostenibile lentezza delle procedure giudiziarie.

I radicali che hanno disposto un presidio davanti al carcere di Montorio, mentre i detenuti hanno aderito allo sciopero della fame per alcuni giorni, propongono l’amnistia come parola chiave per aprire la strada ad altri interventi. Sembrerebbe più realistico pensare all’amnistia come conseguenza, e non premessa, di altri provvedimenti urgenti che riducano l’area della penalità detentiva (sulle tossicodipendenze, le recidive, le misure alternative, la custodia cautelare, le sanzioni non carcerarie, ecc.).

3 agosto 2012 – Corriere di Verona: “Carcere, per l’amnistia firma anche la garante”

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