Che nell’epoca di internet e della posta elettronica certificata un ufficio dipenda ancora dai fax fa un po’ impressione; ma che da questi fax dipenda poi anche la libertà delle persone, lascia ancora più stupiti; e che a metà anno siano finiti i soldi a disposizione per sostituire i toner, che fanno funzionare i fax, che fanno funzionare l’ufficio dal quale dipende la libertà delle persone, lascia allucinati.

Se fossimo nell’ambito del volontariato, il problema sarebbe risolto con qualche offerta personale, si tratta di piccole cifre. Ma in ambito professionale e istituzionale non si possono pretendere gli stessi comportamenti.

Così le Magistrate di Sorveglianza di Verona e Vicenza, per comunicare le loro decisioni sui permessi e altri provvedimenti che riguardano la vita dei detenuti, si ritrovano con un solo vecchio fax (finché resiste l’ultimo toner), gli ultimi fogli di carta in via di esaurimento, uno scanner inadeguato e la minaccia di dover ricorrere al servizio postale, del quale sono note la gratuità e l’efficienza.

L’Arena del 3-8-12: “Mancano i soldi, “sopravvive” un solo fax”

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