E se il cielo è il cuore, può essere anche dentro una cella, di carcere o di clausura in monastero.

Lo scrive suor Maria Grazia, dal monastero domenicano di Pratovecchio (Arezzo), per ringraziare fra Beppe di averla introdotta nel mondo del carcere e del volontariato attraverso la corrispondenza con i detenuti e con qualche visita “in permesso” che interrompe la clausura e ne accresce il valore.

La Fraternità ha una socia in più, che ci rafforza con la sua preghera.

gennaio-aprile 2012 – Piccole luci: “Dietro le sbarre”

Print Friendly, PDF & Email