Uno dei suoi 400 dibattiti all’anno Gherardo Colombo l’ha tenuto con una rappresentanza di 36 detenuti del carcere di Montorio. Probabilmente molto d’accordo nel considerare la pena detentiva un inutile male che si aggiunge al male del reato, e il tempo da trascorrere chiusi in cella in contraddizione col rispetto della dignità.

Forse più incerti di fronte alla proposta di un’altra giustizia, quella che vorrebbe una riparazione responsabile attraverso l’incontro di mediazione tra vittima e colpevole.

Pronti a denunciare le discriminazioni subite, ma pare altrettanto convinti ad effettuarle a loro volta nei confronti degli autori di reati sessuali.

3 aprile 2012 – L’Arena: “Far incontrare detenuto e vittima per un nuovo modo di fare giustizia”

 

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