“Immagin(ar)i-e-reclusioni”
: hanno scelto un nome un po’ complicato e impronunciabile per uno dei tanti rami sul tronco del progetto Esodo.
Si tratta qui di sette persone non detenute, ma in misura alternativa o con pena già scontata, alle quali sono state impartite lezioni di tecniche grafiche con moduli di educazione artistica in tecniche fotografiche e di educazione civica sulla legalità e i diritti.

Come per ogni altro ambito del progetto Esodo, bisognerà aspettare la divulgazione dei consuntivi di spesa e di servizi erogati per meglio valutare il rapporto tra costi e indicatori dei risultati.

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