Presentata la genesi dell’Esodo con i numeri dei primi mesi. Un progetto di grande impegno, che seleziona detenuti verso il fine pena e li accompagna con percorsi di formazione professionale, di sostegno personale e familiare, di animazione culturale e, dopo la scarcerazione, con un inserimento lavorativo, ed eventualmente abitativo, assistito. Finanziato dalla Fondazione CariVR, è rivolto alle carceri e alle città di Verona, Vicenza e Belluno. A Verona la Caritas coordina le altre associazioni, cooperative ed enti del privato sociale che si sono ripartiti i compiti a seconda delle rispettive competenze. Alla Fraternità sono affidati i colloqui di sostegno ai detenuti e alle loro famiglie e gli interventi di animazione.

Un aspetto problematico si è rivelato finora la scelta dei detenuti da inserire, operata esclusivamente dal personale penitenziario con risultati non sempre coerenti con i criteri stabiliti.

Un’altra difficoltà
riguarda invece i detenuti esclusi dal progetto che, in tempi di risorse scarse, rischiano di restare esclusi anche dalle opportunità ormai riservate ai soli partecipanti. Ben che vada, Esodo potrebbe interessare un decimo della popolazione reclusa, ne resterebbe fuori almeno il novanta per cento.

18 novembre 2011 – L’Arena: "Un futuro fuori dal carcere – E’ l’obbiettivo di Progetto Esodo"

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