Da due anni la Regione Veneto non emana bandi per le attività socio-educative nelle carceri. In contrasto col protocollo sottoscritto nel 2003 tra la stessa Regione e il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria.

Le associazioni che svolgevano attività trattamentali col contributo assegnato dai bandi precedenti si trovano adesso in grande difficoltà a proseguirle.

Di conseguenza la Garante dei diritti dei detenuti di Verona assieme ai rappresentanti delle associazioni: Progetto carcere 663, La Libellula, Agaras, La Fraternità, Essere clown, Ripresa responsabile, Medici per la pace, Società di San Vincenzo e Microcosmo, hanno rivolto un appello al Provveditore regionale perché intervenga presso le autorità della Regione per il rispetto del Protocollo ed il ripristino dei bandi.

La Conferenza Regionale Volontariato Giustizia a sua volta ha invitato tutte le altre associazioni regionali a condividere e sottoscrivere l’appello.

Leggi qui il testo dell’appello.

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