meritafiducia1.jpgLinee guida per la raccolta dei fondi, trasparenza e fiducia dei cittadini. Marchio Merita Fiducia”. Questo il titolo del convegno organizzato dal Centro Servizi per il Volontriato di Verona che si è svolto sabato 11 dicembre al Centro Carraro. Obiettivo dell’incontro, come si intuisce chiaramente dal titolo del convegno, quello di illustrare l’importanza di questo marchio etico, riconosciuto a livello regionale, che certifica le organizzazioni di volontariato meritevoli non solo per la loro buona volontà e la sensibilità sociale, ma anche per i criteri innovativi di efficacia ed efficienza d’intervento, rendendo conto dello sforzo fatto per tendere verso un volontariato con una “propria qualità” in termini di trasparenza e criteri di servizio. Perché una linea guida per la raccolta di fondi? Il relatore Edoardo Patriarca, consigliere dell’agenzia per le Onlus, ha evidenziato che è un dato di fatto che le risorse pubbliche si stanno prosciugando e per il sociale i soldi a disposizione saranno sempre meno. Di conseguenza nasce il bisogno di aprire con i cittadini un rapporto che dovrà essere basato sulla fiducia e sulla partecipazione. Questo per ottenere un doppio beneficio: consentire alle associazioni di svincolarsi da pesanti obblighi burocratici ai quali è legato il finanziamento pubblico e dare la possibilità di condividere con il singolo cittadino il valore della donazione. Un rapporto associazione-donatore basato sull’importanza della generosità, una valorizzazione della cultura della solidarietà. Con la raccolta fondi rivolta ai cittadini l’associazione auspica che il donatore si senta gratificato, partecipe, che sia convinto del gesto compiuto, che senta che “aiutando gli altri si vive meglio”.
Il popolo italiano conosce il valore della donazione ma è poco interpellato, poco stimolato. In occasione di catastrofi, l’Italia non è stata molto generosa rispetto agli altri paesi europei. Spesso chiedere non basta, per donare la gente ha bisogno di comprendere, di credere, di sapere che i soldi vanno nel posto giusto; di avere fiducia. Disattendere la fiducia produce un forte malessere; un tradimento economico estorto facendo leva sui buoni sentimenti. Ecco la necessità di linee guida per la raccolta fondi basate su alcuni importanti principi quali la trasparenza, tramite l’esposizione di obbiettivi, modalità e tempi di uso delle risorse; la rendicontabilità attiva sancita da una documentazione chiara, corretta e di facile comprensione; e l’accessibilità, ossia la capacità di fornire al cittadino la possibilità di avere accesso a qualsiasi informazione, numeri di telefono, siti internet, orari di apertura delle sedi, ecc., dove ottenere risposte tempestive e complete.

meritafiducia2.jpgTre linee fondamentali per acquisire il Marchio Merita Fiducia, di cui la Fraternità ha saputo rendersi meritevole. A ritirare l’attestato consegnato durante il convegno è stato il Presidente dell’associazione Francesco Sollazzo. Oreste Ferrari, volontario, è invece intervenuto portando come testimonianza una serie di dati di forte impatto come il numero dei posti letto in rapporto a quello dei detenuti attualmente in carcere, la percentuale di recidività se non riabilitati, l’alto numero dei suicidi, i costi economici, le difficoltà delle famiglie coinvolte, la prevenzione e lo stress di chi lavora nell’ambiente carcerario. Ha evidenziato che anche in carcere, nonostante tutto, esistono delle raccolte fondi. Ultimo esempio quello per gli alluvionati della zona Soave-Monteforte. Il suo intervento è terminato con questa frase breve ma inequivocabile: “La Fraternità è un’associazione che merita ampia fiducia".

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