Si tratta di un progetto piuttosto vasto che si pone obiettivi di svago tramite attività artistiche, artigianali e della comunicazione.
L’intento è di promuovere un processo di miglioramento della persona e di incentivare i detenuti a intraprendere attività lavorative, una volta terminata la pena o se beneficiari delle misure alternative.

I volontari si avvalgono della competenza di insegnanti esperti –che vengono retribuiti- per stimolare la creatività di chi è recluso, con corsi che spaziano dalla pittura (di quadri e murales) alla scultura, per passare alla ceramica e, nella sezione femminile, al ricamo e al cucito.

Nel settore maschile  si possono acquisire le nozioni base per i lavori di elettricista, saldatore e segretario d’ufficio, con docenti professionisti.

Sono poi tenuti corsi di computer e giornalismo, per imparare a redigere un giornalino o a scrivere racconti, riflessioni o favole poi raccolti in libretti tascabili

Un volontario si occupa di insegnare a suonare la chitarra, offrendo così un momento di svago, improvvisazione e allegria: situazioni altrimenti poco frequenti all’interno della struttura. 

Nel corso dell’anno 2008/2009 un’altra volontaria ha tenutoi l corso di disegno e scrittura, documentandone ogni incontro e scrivendo una relazione conclusiva.

I progetti vengono riproposti ogni anno, dato il buon numero di partecipanti che aderisce. 

Le varie produzioni artistiche vengono esposte in una mostra annuale, solitamente organizzata presso l’Arsenale, nel 2007, nella Chiesa di S. Maria in Chiavica e dal 2008 al Convento del S. Bernardino: Tra Mura Les.
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