Attività inaugurata da Fra Beppe è iniziata fin da subito, con la nascita dell’associazione. È un canale di fondamentale importanza per chi sta dentro al carcere.

Attraverso il rapporto epistolare i volontari raggiungono le persone recluse a Verona e in altre carceri italiane allo scopo di offrire un sostegno che accolga il disagio, ma anche stimoli e accompagni un processo di consapevolezza, di assunzione di responsabilità, facilitato dal recupero delle relazioni affettive con la famiglia.

Gli obiettivi della corrispondenza, quindi, sono:

-offrire un sostegno morale ai detenuti;

-informare i detenuti su fatti che possano interessargli;

-preparare il detenuto a muoversi nel loro territorio.

Spesso la corrispondenza per chi è recluso rappresenta l’unico ponte di dialogo e contatto con l’esterno, l’unica occasione di scambio e di confronto.

Le lettere che i detenuti inviano alla casella postale della Fraternità, vengono recapitate ai rispettivi corrispondenti.

Alcuni detenuti scrivono semplicemente per avere informazioni o consigli pratici. Nella maggior parte dei casi però, grazie a corrispondenze che si protraggono nel tempo, si viene a creare una conoscenza più profonda, un rapporto significativo, grazie al quale il detenuto può ricevere il supporto e il sostegno di cui ha bisogno. Da questi “incontri” possono nascere sincere amicizie, che non si esauriscono con la scarcerazione, ma che diventano esperienze di vita che arricchiscono anche i volontari stessi. Occasionalmente vengono effettuati dei corsi grazie ai quali i nuovi volontari apprendono alcune “regole” della corrispondenza, non poi così ovvie e scontate!

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