Attività di incontro con i detenuti che ne fanno richiesta o con quelli che i volontari stessi desiderano incontrare, per salutarli o informarli di qualche novità.

I volontari della Fraternità hanno a disposizione due giorni alla settimana per incontrare i detenuti.

Il colloquio può rappresentare un momento utile a chi è recluso per inoltrare delle richieste: contattare la propria famiglia o l’avvocato, essere indirizzato verso un ufficio, uno sportello informativo, una cooperativa, un assistente sociale, una comunità terapeutica.
Oltre ad avere questa utilità del tutto pratica, il colloquio mantiene la sua principale funzione di sostegno – morale e psicologico – sia come accompagnamento nel periodo della detenzione o in preparazione alla scarcerazione, sia come occasione di conoscenza e incontro tra i futuri beneficiari di permessi premio e i volontari che saranno con loro in tale occasione.

I colloqui rappresentano spesso l’unica possibilità di scambio/confronto con persone diverse dall’agente della polizia penitenziaria, dall’avvocato o dal familiare. Persone disposte all’ascolto ma anche in grado di fornire consigli pratici, utili ad affrontare meglio la carcerazione.
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