Nel 1968 Fra Beppe Prioli entrava già nelle carceri italiane, quando alcuni reclusi di Porto Azzurro lo consigliarono di cercare volontari che lo aiutassero nel suo operare: nasce così La Fraternità.

L’Associazione, di ispirazione cristiana, è nata per fornire un sostegno morale ai detenuti e alle loro famiglie, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato della pena e sul problema carcerario in genere, attraverso un’informazione seria, puntuale e corretta.

Ha creduto e lavorato per la riforma penitenziaria del 1975, occupando in modo concreto e positivo gli spazi che la riforma stessa (per quei tempi innovativa) dava al volontariato.
Nel 1984 è stata iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato adeguando il proprio statuto alle variazioni legislative avvenute nel corso degli anni.

L’esperienza maturata, ha portato la Fraternità a collaborare positivamente con gli operatori penitenziari, con gli enti pubblici e altre associazioni regionali e nazionali operanti nel settore penitenziario e del disagio.
Con gli anni, il modo di presentarsi e proporsi dell’associazione è cambiato, di pari passo con la continua evoluzione del pianeta carcere. Da Operatori Volontari Carcere, a Operatori Volontari Carcere e Territorio fino all’attuale Prevenzione Carcere e Territorio.

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